giovedì 15 ottobre 2015

Quanto pesa il cuore?

Oggi il mio cuore pesa tantissimo. Ricordo momenti di immensa felicità in cui il mio cuore sembrava così leggero da poter prendere il volo. Il primo bacio con quello che sarebbe diventato il mio futuro marito, per esempio. Il primo "ti amo" sussurrato, l'ingresso nella nostra casa e il mazzo di fiori che mi aspettava al suo interno, le lacrime di gioia del giorno del nostro matrimonio. Solo che ora non riesco proprio più a farlo volare, questo cuore, sento solo un macigno nel petto, e ho paura che non possa più riprendere a volare.
Nelle ultime notti ho sognato più e più volte volti e luoghi della mia adolescenza. Ho sognato le amiche del cuore, perse di vista dopo il liceo, il primo, immenso amore (ma quale amore adolescente non lo è?), che mi veniva incontro con un bicchiere di spumante in mano, e con lui tutti i vecchi amici, a brindare con me, ad accogliermi felici. Credo di avere voglia di tornare indietro, da un certo punto di vista. Non tanto all'adolescenza, a quegli amici, a quel primo amore, anzi! Credo di aver voglia di tornare a quella leggerezza che non sono più riuscita a provare, alla capacità di sognare un futuro migliore, che ho completamente perso in questo 2015.
Se mi chiedessero ora che cosa significa, per me, diventare adulti, risponderei che significa diventare pesanti. Muoversi nel mondo come degli elefanti, fino al punto di preferire rintanarsi in casa, perché muoversi là fuori, se si è degli elefanti, non è facile. Tutti ti guardano, ti giudicano, si aspettano che tu sia leggero e rida, ma come fai? Sei un elefante, e puoi solo inciampare, o rompere qualcosa, o farti male.
La scoperta della nostra infertilità mi ha resa così. Il mondo, là fuori, si aspetta di vedere la vecchia me. Io invece ormai sono un elefante, e non ho la voglia, il tempo, le energie per andare là fuori a giustificarmi. Ogni volta che capita un'occasione ufficiale, non rimandabile, mi vesto di coraggio e ci provo; ma le ultime occasioni sono state davvero penose per me, e sono dovuta andarmene con la scusa di un mal di testa, tanto mi sentivo fuori posto.
Ma è sbagliato sentirsi così, nella nostra situazione? O è "giusto", nel senso che posso permettermelo, di sentirmi così, che sono giustificata"? Io non lo so, davvero. Fino a qualche tempo fa mi sentivo in colpa, per questo. Sentivo di non essere abbastanza forte, e me ne davo una colpa. Ora non ho più nemmeno la forza di sentirmi in colpa. L'elefante ha vinto, e me ne resto in casa, il più possibile. Non so quanto resisterò, in questa condizione. Forse un giorno mi sveglierò e capirò che bastava scrollarsi, per far sparire l'elefante e far tornare la vecchia me. Ma per ora non riesco a farlo...

When we'll wake up, some morning rain will wash away our pain,
When we'll wake up, some morning rain will wash away our pain,
'cause it never began for us, it'll never end for us,
'cause it never began for us, it'll never end for us.

(Rainbow - Elisa)

3 commenti:

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  2. Ahhhhh! Come ti capisco! Io e mio marito ci siamo messi una bella maschera, siamo quelli che usciamo, ci divertiamo, viaggi ... Senza freni!! Ora siamo grandi, troppo grandi e siamo ridicoli!!!a volte penso di mettere tutto a nudo.. "Siamo sterili non possiamo avere figli" almeno finisce questa finzione, la gente smette di farsi domande inutili e magari noi ci mettiamo l'anima in pace!

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  3. Penso che sarebbe bello, poter parlare liberamente di queste tematiche. La tendenza, nella maggior parte dei casi, è di tacere fino a negare l'evidenza. "Eh sai, siamo ancora giovani, per i figli c'è tempo", "Aspettiamo di avere un lavoro più stabile"... quante scuse ho usato per rispondere alle domande invadenti della gente! Qualche volta avrei voluto provare a dare una risposta diversa "Sai, siamo infertili". Magari avrei educato quella persona ad avere più rispetto per l'intimità di certe tematiche! Però devo ammetterlo: non riesco a parlarne, è più forte di me. Per ora è così... avanti con la maschera, e quando proprio non si ha la forza di indossarla, si può sempre usare la scusa di un bel mal di testa...

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