Stamattina ho avuto la prima visita nel reparto PMA dell'ospedale della mia città. L'avevo prenotata a febbraio... e visti i mesi di attesa, nel frattempo ho preferito andare avanti per altre strade, in un'altra città. Ma quella visita non l'avevo cancellata... non si sa mai, no?
Così stamattina mi sono presentata alla visita, da sola (mio marito è fuori città per lavoro), puntualissima. E agitatissima. Sì, perché anche se ormai di visite ne ho fatte a decine, anche se ormai so qual è la nostra situazione... ecco, non mi sono ancora abituata. E poi le brutte notizie possono sempre essere in agguato, la situazione può anche peggiorare.
Le dottoresse che mi hanno accolta mi sono piaciute subito, a pelle. Ho mostrato loro i vari esami, mi hanno tempestata di domande, e ogni tanto, per farmi coraggio, mi dicevano di stare tranquilla, di non essere così agitata. Quando è stata l'ora di mostrare l'AMH - eeeeehhhh, il "meglio" lo si tiene per la fine! - ho iniziato a balbettare numeri mescolati alle parole "menopausa", "precoce", "terrore", "incubo". Al che una delle due mi ha fissata, e mi ha detto "Signora, stia tranquilla. Noi qui prendiamo in cura anche donne che hanno il valore dell'AMH a zero. E' un valore da prendere con le pinze, soprattutto perché lei ha 32 anni, e i suoi ovociti, anche se pochi, sono pur sempre quelli di una 32enne". Ecco, io l'avrei abbracciata in quel momento! Impossibile non confrontarla con la prima dottoressa che ci ha visitati, nell'altra città: prima visita in assoluto in un centro fertilità, ci ha praticamente cacciati bollandoci come "caso senza speranza", tra un'espressione schifata e l'altra. E ora, nell'ospedale pubblico della mia città - con tutto quello che si dice, di male, della sanità pubblica - trovo persone disposte a prendersi cura di noi, a lottare con noi... Non ci speravo proprio, credevo che non ci avrebbero presi in carico!
Il caso ha poi voluto che oggi fosse anche il mio terzo giorno di ciclo... quindi, di corsa a fare gli esami ormonali e poi una eco. Dai, l'eco non è andata male... Nel ciclo della ICSI, quello di luglio, i follicoli erano 3. Oggi sono 5. Quasi raddoppiati! L'endometrio è a posto (con tutta l'eparina che prendo, spero bene che sia a posto!), e in passato era sempre un po' scarsino... Anche le misure delle ovaie, che sono piccoline ormai, poverine!, tutto sommato mi hanno rincuorata. La cosa che mi lascia sempre perplessa, è che queste misurazioni, fatte sì con strumenti, ma comunque sempre guidati dalla mano di un medico, potrebbero essere imprecise. Nel bene e nel male... Io comunque ho proprio deciso di trattenere solo il meglio, in questo percorso, e di lasciare andare il peggio. Quindi queste misure e questi follicoli me li tengo ben stretti... sperando che anche gli ormonali fatti oggi diano buoni esiti!
Gli accordi sono di aspettare gli esiti degli ormonali e di altri genetici che ci hanno chiesto di fare in aggiunta, e di rivederci poi per una proposta di percorso, in cui ci verranno comunicati anche i tempi di attesa. Per il momento, i tempi standard sono di un anno. Ho chiesto se nel nostro caso, vista l'urgenza della riserva ovarica, è prevista una lista d'attesa minore. Mi hanno detto che lo vedranno solo una volta raccolti tutti i dati. Sapete una cosa? Per una volta, non mi dispiacerebbe dover aspettare, come tutte le altre persone. Significherebbe che non sono un caso disperato, che c'è ancora tempo... Certo, se comunque mi facessero passare un po' avanti, non sarebbe male! :)
Intanto abbiamo un tentativo già previsto fuori regione; il sogno è che per un po', non ne servano altri, passato questo. Ma se servissero, spero che ci sia la possibilità di fare un tentativo anche qui, a 10 minuti da casa, invece che a 2 ore di treno!
Una cosa che mi lascia l'amaro in bocca è stato scoprire che queste liste d'attesa esagerate sono dovute al fatto che il reparto è assolutamente sottodimensionato. C'è una sala visite, una coppia alla volta... faranno 4 o 5 coppie a mattina. Troppo poche rispetto all'esigenza reale... La sanità della mia Regione è ben vista a livello nazionale... perché proprio sulla PMA si taglia così tanto?
Nessun commento:
Posta un commento