Sarà che questo percorso nell'infertilità mi sta portando a condurre un percorso dentro me stessa, non solo fisico - per forza di cose, una diventa improvvisamente consapevole del proprio corpo e dei suoi meccanismi, e non è per forza un male! - ma soprattutto emotivo e psicologico, ma in questo momento mi sento molto vicina ad approcci diversi dal regolare... Agopuntura, medicina cinese, massaggio Maya... quando esco da una seduta di massaggio Maya, quando parlo con l'agopuntore... poi mi sento bene, a 360 gradi. Non solo fisicamente, non solo emotivamente. E qualsiasi sarà il risultato di questo percorso, sono contenta di averlo iniziato...
mercoledì 30 settembre 2015
-3 al prossimo ciclo...
Stando ai miei calcoli, tra più o meno 3 giorni dovrebbe arrivare il ciclo. Sintomi: depressione infinita, brufoli. Il resto del corpo, tace. Non so mai se sia un buon segno... fino a un paio di mesi fa, la settimana precedente il ciclo il seno mi faceva malissimo. Lo scorso ciclo (31 giorni, parecchio abbondante... sia benedetta l'eparina!), così come questo, che credo sarà molto simile al precedente, anche come durata (sono al 28esimo oggi), niente di niente. Dolore al seno zero. In realtà pochissimo mal di testa, che di solito mi accompagnava costantemente prima del ciclo. Ora, non so come interpretare tutta questa assenza di segni... ma un libro interessantissimo che sto leggendo, "La cura dell'infertilità" di Randine Lewis (sì, sì, lo so: chiunque viva l'infertilità, ha preso tra le mani questo libro. Chenoiachebarbachenoia! A me però sta piacendo moltissimo...), dice che quando un corpo è in equilibrio, il ciclo non dà alcun disturbo. Nemmeno i crampi mestruali. E dire che veniamo cresciute con l'idea che il ciclo deve farci soffrire, che è normale stare malissimo in quei giorni... come fosse una vera e propria malattia! Sarà mica una visione - passatemi il paragone un po' forte - troppo "cristiana" e maschilista della cosa? La sessualità, la femminilità viste come qualcosa che porta sofferenza, da tenere nascosta... Questo concetto esasperato della sofferenza come qualcosa di giusto, come un modo per "espiare" un peccato (l'essere femmina?), tipico di una concezione occidentale. E quindi cristiana. E' queste la più grande differenza che noto con la filosofia e la spiritualità occidentali: lì è tutta una ricerca di armonia e di equilibrio, qui e ora. Non nella prossima vita.
mercoledì 23 settembre 2015
Permessi necessari!
Finalmente è arrivata la risposta! Sì, occorre il "permesso" dalla propria Regione per poter eseguire dei trattamenti di PMA in un'altra Regione. Almeno, così è per la mia... Ci si deve recare al proprio distretto sanitario, con la documentazione rilasciata dalla clinica. Vi farò sapere quanto agevole sarà ottenere questo permesso, perché per ora non ho documenti da portare. Presumo che farò il tutto dopo la visita di programmazione.
Per il resto... la mia terapia addominale Maya prosegue molto bene! La pancia ora è più morbida, malleabile, meno dolorante. Ho anche meno fame, ma non so se c'entri la terapia o se sia colpa dell'ansia... La sera, io e mio marito ci sdraiamo sul letto, ci cospargiamo la pancia di olio di mandorle e poi via, sincronizziamo i movimenti e il respiro, in una specie di danza che trovo romantica e intima. Basta non soffermarsi sul pensiero che tutto questo è una "costrizione", che le altre coppie non lo devono fare, non devono prendere mille integratori, stare attente alla dieta, fare un sacco di esami solo per sperare di avere un bambino... Ecco, basta non pensare a questo, ma pensare a questi gesti come a un modo per prendersi cura di sé. Così, la prospettiva cambia radicalmente, e tutto appare più leggero.
Per il resto... la mia terapia addominale Maya prosegue molto bene! La pancia ora è più morbida, malleabile, meno dolorante. Ho anche meno fame, ma non so se c'entri la terapia o se sia colpa dell'ansia... La sera, io e mio marito ci sdraiamo sul letto, ci cospargiamo la pancia di olio di mandorle e poi via, sincronizziamo i movimenti e il respiro, in una specie di danza che trovo romantica e intima. Basta non soffermarsi sul pensiero che tutto questo è una "costrizione", che le altre coppie non lo devono fare, non devono prendere mille integratori, stare attente alla dieta, fare un sacco di esami solo per sperare di avere un bambino... Ecco, basta non pensare a questo, ma pensare a questi gesti come a un modo per prendersi cura di sé. Così, la prospettiva cambia radicalmente, e tutto appare più leggero.
giovedì 17 settembre 2015
PMA fuori regione... permessi necessari?
La novità della settimana è che per fare trattamenti PMA fuori dalla mia regione di residenza, serve un'autorizzazione da pa. Ohibò... e me lo dite ora? Io un tentativo, seppur fallimentare, già l'ho fatto...
Succede che mi chiama la dottoressa della mia clinica, e mi chiede di appurare questa cosa. Il mio medico di base, ovviamente, non ne sa nulla... faccio una ricerca sul sito della mia ASL; nessun accenno. Allora guardo sul sito della ASL del capoluogo di Regione (di solito è più aggiornato, e comunque se sono disposizioni generali, valgono per tutte le città di quella Regione, no?). Trovo effettivamente un modulo, per metà incomprensibile (allego questo, allego quello... ma questo e quello dove li trovo? sono autocertificazioni? Non si capisce...), ma soprattutto... non c'è scritto a quale ente/ufficio va consegnato!
Ok, chiamo la mia ASL. Non ne sanno nulla... mi dicono, "ah sì, anni fa una signora ci aveva chiesto questa cosa... per l'estero vero?", no, no, solo fuori Regione! "ma scusi, si può chiedere anche per l'estero?". LUCINA CHE SI ACCENDE! Mi rispondono: non lo so, so solo che una signora ce l'aveva chiesto, ma non ricordo come fosse andata a finire... Ah beh, andiamo bene! Se non lo sapete voi, cosa si può/non si può fare, ma soprattutto cosa si DEVE fare per accedere ai trattamenti PMA fuori Regione... si figuri cosa ne posso sapere io!
La cosa "divertente" è che mi ero fatta prendere dal panico, inizialmente (oddio, non ho fatto la procedura corretta... mica mi chiederanno di pagare l'intera prestazione poi!), e poi scopro che né sul sito, né all'Ufficio relazioni col Pubblico, ne sanno nulla... significa che questa procedura non la fa mai nessuno! :/
Altra domanda: ma il mio medico di base, a cui avevo consegnato tutte le carte del caso (piano terapeutico, certificato di infertilità, ecc...), non sapeva nulla di questa procedura?
Comunque, mi richiamano appena scoprono qualcosa... speriamo in bene!
Succede che mi chiama la dottoressa della mia clinica, e mi chiede di appurare questa cosa. Il mio medico di base, ovviamente, non ne sa nulla... faccio una ricerca sul sito della mia ASL; nessun accenno. Allora guardo sul sito della ASL del capoluogo di Regione (di solito è più aggiornato, e comunque se sono disposizioni generali, valgono per tutte le città di quella Regione, no?). Trovo effettivamente un modulo, per metà incomprensibile (allego questo, allego quello... ma questo e quello dove li trovo? sono autocertificazioni? Non si capisce...), ma soprattutto... non c'è scritto a quale ente/ufficio va consegnato!
Ok, chiamo la mia ASL. Non ne sanno nulla... mi dicono, "ah sì, anni fa una signora ci aveva chiesto questa cosa... per l'estero vero?", no, no, solo fuori Regione! "ma scusi, si può chiedere anche per l'estero?". LUCINA CHE SI ACCENDE! Mi rispondono: non lo so, so solo che una signora ce l'aveva chiesto, ma non ricordo come fosse andata a finire... Ah beh, andiamo bene! Se non lo sapete voi, cosa si può/non si può fare, ma soprattutto cosa si DEVE fare per accedere ai trattamenti PMA fuori Regione... si figuri cosa ne posso sapere io!
La cosa "divertente" è che mi ero fatta prendere dal panico, inizialmente (oddio, non ho fatto la procedura corretta... mica mi chiederanno di pagare l'intera prestazione poi!), e poi scopro che né sul sito, né all'Ufficio relazioni col Pubblico, ne sanno nulla... significa che questa procedura non la fa mai nessuno! :/
Altra domanda: ma il mio medico di base, a cui avevo consegnato tutte le carte del caso (piano terapeutico, certificato di infertilità, ecc...), non sapeva nulla di questa procedura?
Comunque, mi richiamano appena scoprono qualcosa... speriamo in bene!
venerdì 11 settembre 2015
Mourning day
Oggi il cielo è grigio e fa un po' freddo, qui in montagna. Questo tempo non aiuta certo il mio umore... e anche se ci provo - lo so solo io, quanto ci provo! - non è sempre facile mantenere il sorriso, nemmeno quello "falso" di circostanza. Oggi non è giornata, oggi non riesco a essere positiva, a mantenere la calma. Oggi soffro, penso al nostro bambino che non c'è e forse mai ci sarà, e ho bisogno di dare spazio a questo dolore.
"Tu sei lì - continuai - Sembra che tu sia lì, ma in realtà non ci sei. Quella che si vede è solo la tua ombra, mentre tu sei da qualche altra parte" - Haruki Murakami
"Tu sei lì - continuai - Sembra che tu sia lì, ma in realtà non ci sei. Quella che si vede è solo la tua ombra, mentre tu sei da qualche altra parte" - Haruki Murakami
martedì 8 settembre 2015
Terapia addominale Maya!
Oggi è iniziato un nuovo capitolo della mia lotta all'infertilità: ho avuto la mia prima seduta di terapia addominale Maya! Qui trovate la spiegazione di cosa sia... di sicuro io non saprei spiegarlo meglio!
Devo la scoperta di questa antica tecnica a un'amica ostetrica, che ho incontrato poco tempo fa. Vista la sua esperienza - e visto il fatto che è una persona davvero molto, molto materna! - ho deciso di rompere la mia ritrosia a raccontare il nostro percorso di PMA, e mi sono aperta con lei. Detto, fatto: mi sono ritrovata sdraiata sul lettino del suo studio, a farmi massaggiare la pancia!
Dopo un bel colloquio approfondito, mi ha spiegato come ha intenzione di sviluppare la terapia per i prossimi mesi; in breve, automassaggio 10 minuti al giorno, tutti i giorni, a casa, e un massaggio settimanale "strong" con lei, fino a inizio stimolazione. Stessa cosa per mio marito, ma il suo massaggio "strong" avrà cadenza quindicinale. Abbiamo stabilito che per avere dei buoni risultati servono 3 mesi di trattamento, e a questo punto, col permesso della clinica che ci segue, rimanderemo la ICSI di un mese.
Alla fine del primo massaggio mi ha detto che:
- trattengo molto. I liquidi (lo sapevo), e anche le emozioni (5 alto, ragazza! Ci hai proprio azzeccato!). Non sono capace di lasciare andare (nulla, aggiungo io) e questo si riflette anche nella capacità del mio corpo di lasciare andare scorie e liquidi. Compiti per casa (questo l'ho aggiunto io, non lei): imparare a lasciare andare... infatti ho già pronta una bella mail da spedire a un cliente per liberarmi finalmente di un lavoro sottopagato che mi dà più noia che altro!
- il mio utero è retroverso e tutto spostato su un lato. Lo sapevo già, tutti i medici che mi hanno visitata me l'hanno detto, aggiungendo che non mi avrebbe dato problemi. Secondo la medicina "alternativa" (chiamiamola così, anche se io la chiamerei tradizionale, visto che ha alle spalle millenni di esperienza...) invece questo crea problemi, eccome! Quindi col massaggio si andrà a riposizionare l'utero al suo posto (sì, si può fare... ma vi aggiornerò quando ci riusciremo!).
- il mio intestino è parecchio congestionato (eh già, tesoro! Non sai quante volte mi hanno scambiata per una donna incinta... una volta mi hanno pure ceduto il posto a sedere. Ovviamente, ho fatto finta di nulla - avevo anche i tacchi alti - e l'ho accettato volentieri!).
La settimana prossima altra seduta, insieme al maritino... e poi da lì inizieremo anche il massaggio casalingo. Chissà se sarà un do ut des - io a lui e lui a me - o ognuno per sé?
Ah, tra le cose carine, questo massaggio dovrebbe avere effetto anche sulla libido... ma che bello! :)
mercoledì 2 settembre 2015
Fuga nell'eterologa?
La frustrazione, in questi giorni, la fa da padrona... e io le sto affogando dentro. Sarà il rientro dalle ferie alla routine quotidiana, sarà l'estate che sta iniziando a impallidire, sarà che si avvicina il nuovo tentativo di PMA di ottobre... ma in questi giorni sono assolutamente giù. Ci si è messo anche il mio ciclo, in ritardo di un paio di giorni, che per un attimo mi ha fatto sperare nel miracolo, e poi ha iniziato a dare segni inequivocabili di avvicinamento. Così, so che sta per arrivare, e soffro, e in più siccome sta tardando, soffro anche fisicamente (mal di testa, gonfiore, irritabilità...). Eccheccavolo! Adesso basta!
E così mi verrebbe da mollare tutto, e fiondarmi nella soluzione più rapida... certo non la più facile, molto dolorosa - l'accettazione di abbandonare l'idea di un legame genetico con il proprio figlio tarda ad arrivare... - ma quella che al momento può garantire un risultato migliore. Insomma, se optassi ora per l'eterologa, avrei molte più possibilità di restare incinta nell'arco di pochi mesi. E questo significherebbe poter finalmente stringere mio figlio, magari già nel 2016.
E'allettante, lo ammetto. Davanti all'idea dei prossimi 2, 3, 4 tentativi omologhi, con tipo, l'1-2% (qualcuno mi ha detto il 10, ma temo abbia sbagliato!) di possibilità di farcela, fatti all'estero, com'è probabile che decideremo di fare, con relativo sbattimento, spesa di soldi, ma soprattutto impegno fisico ed emotivo... sono sincera, mi viene la nausea. E se poi, dopo tutto quello, approderò comunque all'eterologa? E se nel frattempo avrò bombardato il mio corpo di ormoni e farmaci inutilmente, facendolo appassire ulteriormente, e avrò messo alla prova il mio equilibrio psicologico ed emotivo e il mio rapporto di coppia per "nulla"? Diventerò mamma di un figlio geneticamente non mio, a 34, 35 anni, dopo anni di tentativi, con addosso un bagaglio di dolore unico...?
E così mi verrebbe da mollare tutto, e fiondarmi nella soluzione più rapida... certo non la più facile, molto dolorosa - l'accettazione di abbandonare l'idea di un legame genetico con il proprio figlio tarda ad arrivare... - ma quella che al momento può garantire un risultato migliore. Insomma, se optassi ora per l'eterologa, avrei molte più possibilità di restare incinta nell'arco di pochi mesi. E questo significherebbe poter finalmente stringere mio figlio, magari già nel 2016.
E'allettante, lo ammetto. Davanti all'idea dei prossimi 2, 3, 4 tentativi omologhi, con tipo, l'1-2% (qualcuno mi ha detto il 10, ma temo abbia sbagliato!) di possibilità di farcela, fatti all'estero, com'è probabile che decideremo di fare, con relativo sbattimento, spesa di soldi, ma soprattutto impegno fisico ed emotivo... sono sincera, mi viene la nausea. E se poi, dopo tutto quello, approderò comunque all'eterologa? E se nel frattempo avrò bombardato il mio corpo di ormoni e farmaci inutilmente, facendolo appassire ulteriormente, e avrò messo alla prova il mio equilibrio psicologico ed emotivo e il mio rapporto di coppia per "nulla"? Diventerò mamma di un figlio geneticamente non mio, a 34, 35 anni, dopo anni di tentativi, con addosso un bagaglio di dolore unico...?
martedì 1 settembre 2015
Un po' di pausa dalla PMA fa bene!
L'ultimo mese, nonostante l'enorme delusione del mancato transfer, è stato il più sereno dell'ultimo anno... Da mesi non abbiamo respiro, è tutto un "vai a fare le analisi - oddio devo fare la puntura! - passo in farmacia a comprare questo questo e questo - domani devo prendere il treno alle 6 per andare a fare il monitoraggio"... ma l'ultimo mese, complici la ferie, ma soprattutto la pausa dalla PMA (sì, ok, abbiamo fatto 3 visite durante 10 giorni di ferie... ma non mi sono assolutamente pesate!), l'ho vissuto in una maniera completamente diversa. Molto più serena e rilassata, con la capacità di sorridere e ridere, finalmente, con il cuore, di gustarmi una cena in compagnia o una serata romantica con Marito Caro... Non mi succedeva da troppo tempo, ne sentivo davvero la mancanza... sentivo la mancanza di me stessa, perché in questo percorso mi sono sentita completamente persa. Ho perso me stessa, i miei punti fissi, la capacità di provare gioia... e no, non mi sono ritrovata in questo mese di pausa, sarebbe troppo bello e forse troppo facile... Ma ho capito che in un angolino, una buona parte della vecchia me, quella che mi manca, c'è ancora. Ha solo bisogno di un po' di cura, e di tempo... e magari di buone notizie! per poter tornare a farsi sentire...
Ti mando un abbraccio, piccola parte felice di me... spero di rivederti presto! :)
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