Domenica mattina, ore 9. Mi sto vestendo per andare a fare colazione in pasticceria (eh sì, ogni tanto ci sta... e dopo la botta dell'FSH ne avevo decisamente bisogno) quando suona il telefono. Numero sconosciuto, ma prefisso noto. Lo stesso della città in cui si trova la mia clinica di PMA di fiducia. Saranno loro, di domenica mattina? Ma se non sto nemmeno facendo la stimolazione (né ho ancora deciso quando farla... dicembre col rischio di rovinarsi le feste? Gennaio, anno nuovo stimolazione nuova?). Che sia un call center di Sky o menate varie? Vabbè, rispondo.
Incredibile ma vero, è lei, la mia mitica ematologa! Ha ricevuto il mio fax di venerdì con i risultati delle analisi del sangue a due mesi dall'assunzione di eparina (ogni due mesi le devo rifare) e mi chiama per dirmi che va tutto bene e per sapere come sto. UN MEDICO CHE MI CHIAMA DI DOMENICA MATTINA (ANCHE) PER SAPERE COME STO? Ma io ti amo, ematologa!
Le racconto un po' come va e come sono messa (la prossima ICSI sarà tra qualche mese, ecc ccc) e lei mi interrompe chiedendomi "sta facendo prendere l'acido folico a suo marito, vero? Mi raccomando eh, dateci dentro, che magari questo bambino arriva naturalmente! Dai dai, si compri già le calze graduate (le dovrò portare per tutta la gravidanza, se mai ci sarà una gravidanza, sic!) che portano bene. Quelle belle, eh, autoreggenti, mica quelle cose da nonna ammazza-desiderio". Eh vabbè, ematologa, non ti amo solo perché mi hai fatto una super visita e mi hai dato consigli e speranza quando ormai non ne avevo più, o perchè mi chiami la domenica per dirmi di proseguire con la terapia, che le analisi vanno bene. Ti amo anche perché ogni volta mi fai ridere un sacco, mi aiuti a sdrammatizzare questa situazione così pesante... e perché tu credi davvero che io ce la possa fare.
La doppia brioche (una alla crema e una al pistacchio) stamattina l'ho mangiata in tuo onore. Meglio se non te lo dico però, visto che alla visita mi avevi chiesto di mettermi un po' a dieta. Ok, un po' l'ho aggiunto io. A dieta sul serio. Ematologa, perdonami, ma ogni tanto devo sgarrare... ne va della mia salute mentale!
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