Si prospettano giornate pesanti. Una cara amica, che nulla sa del mio percorso (ma che se non è del tutto cieca, qualcosa sospetterà pure), ha appena saputo di aspettare un maschietto. Sapevo da qualche mese della gravidanza, e sono sincera: finora ho fatto di tutto per evitarla. Per un misto di cose diverse... la paura di affrontare una pancia altrui, soprattutto se quella pancia è della persona a cui per anni hai confidato tutto, e con la quale all'improvviso hai alzato un muro. La paura di farmi scappare qualcosa, una parola, una frase che possa far capire. La paura di non riuscire a esprimere abbastanza gioia (a comando) in un momento così felice della sua vita, e di passare quindi per la stronza di turno, che non sa gioire della felicità altrui. E forse sì, è un po' così, sono effettivamente un po' stronza, ma vorrei vedere chiunque altro, al posto mio...
Comunque. Ormai è diventato impossibile evitarla. A questo punto, ho preso coraggio e ho pensato di proporre un pomeriggio tra amiche, invitandone altre due, in modo da non essere da sola con lei (ecco, quello sarebbe stato lo scenario peggiore). Così, questo sabato è il nostro turno: un tè tra amiche, per festeggiare mamma e bambino. Riuscirò a sorridere, a fare domande su come procede la gravidanza, sui piani futuri, a bere té e mangiare pasticcini come se tutto fosse normale, mentre dentro di me si scatenerà l'inferno? Sinceramente, ne dubito. Ma ho mostrato risorse inaspettate in questi ultimi mesi di vita, e spero che queste risorse inaspettate non mi abbandonino proprio questo sabato!
Intanto, per allenarmi alla sofferenza (come se non avessi fatto abbastanza palestra finora...), oggi sono andata da H&M a prendere un pensierino per il bimbo. Mica posso presentarmi a mani vuote... e poi avere un regalo da scartare e commentare può portare via un buon quarto d'ora. Su un'ora e mezza di incontro, è già qualcosa! Entrare nel reparto bambini di H&M è una discreta tortura, sotto parecchi punti di vista. Intanto ci sono vestitini bellissimi. Poi, con Halloween alle porte, era tutto un tripudio di mascherine, vestitini da principesse e tutine da scheletro (sì, perfino quelle mi sembravano tenere!). Ma la cosa peggiore è l'esercito di mamme appanzate con cui ti trovi a dover condividere espositori minuscoli per minuscoli vestitini. Nella zona neonati, oggi, con me, erano presenti nell'ordine: una mamma appanzata (ancora poco, per la verità) accompagnata dalla classica amica che parla a raffica (ve lo giuro, io la voce della futura mamma non l'ho proprio sentita), evidentemente mamma a sua volta e dispensatrice di consigli su calzini, chenonsonomaiabbastanza, bavaglini, chenonsonomaiabbastanza, tutine, chenonsonomaiabbastanza; una futura nonna con figlia appanzata al seguito, tutta un cinguettio di felicità e occhiate di orgoglio verso la prole in grado di dar vita ad altra prole; una mamma evidentemente di almeno 3 figli, carrello pieno di abitini di taglie comprese tra i 10 anni e i 6 mesi, con borse (della spesa e sotto gli occhi) al seguito e occhio perennemente puntato sull'orologio, per la quale, nonostante tutto, ho provato una grande simpatia.
Prendere in mano le tutine, per una "mamma con incognita" come sono io, è un po' come prendere in mano una castagna appena tolta dal forno. Scottano, scottano tantissimo quelle tutine. Si cerca di tenerle in mano il minimo possibile, si valutano velocemente i disegni che le abbelliscono (tanto, diciamocelo: non è che al bimbo importi molto se indossa qualcosa con delle nuvole sorridenti, delle giraffe di colori improbabili o dei dinosauri stile pop-art), si gira il cartellino della taglia in fretta, alla ricerca di quell'1-2 mesi che si ipotizza possa andar bene per un bimbo appena nato, e si incappa ovviamente prima in tutte le altre taglie. Quando finalmente si trova la taglia, via di corsa alla cassa! Le altre appanzate ti guardano pensando "che fretta ha questa, dovrà andare a prendere i figli a scuola!". Se sapessero... che poi magari boh, qualcuna di loro lo sa. Qualcuna sarà stata una "mamma con incognita" come me, prima di restare incinta, una di quelle che non sanno se mai avranno figli, se la scienza le potrà davvero aiutare...
Comunque, nel dubbio, ho preso un pezzo che comprende body, pantaloncini, tutina intera e magliettina a maniche corte... praticamente tutto quello che potrebbe fargli indossare nei mesi successivi alla nascita. E speriamo in bene, perchè se volesse cambiarlo, sarei costretta 1. a rivedere lei; 2. a tornare nel reparto bambini di H&M... Nel frattempo, da qui a sabato ho deciso di dedicarmi con costanza alla meditazione. Speriamo che aiuti!
Nessun commento:
Posta un commento