Mi sono accorta solo ora di aver iniziato questo blog senza aver spiegato le ragioni del mio essere "Charlotte" e perché sia arrivata ad aprire questo blog.
Il bisogno di iniziare a scrivere è arrivato di impulso, qualche giorno fa, quando un pensiero un po' amaro è balenato all'improvviso nella mia mente: davanti al DVD di "Sex&the city", mi sono ritrovata a pensare "che scema... credevi di essere Carrie, invece in realtà sei Charlotte!". Qualche anno fa, sull'onda dell'uscita del film sulle 4 amiche di Manhattan, con le amiche più care ho partecipato ad alcune feste a tema. Carrie è sempre stata la mia beniamina: entrambe bionde, entrambe magre, entrambe molto complicate... ed entrambe giornaliste! All'epoca avevo anche io un Mr Big che mi tormentava, entrando e uscendo dalla mia vita a suo piacimento, facendo il buono e il cattivo tempo. Inutile dire che, a quelle feste a tema, mi presentavo sempre con una gonna in tulle bianco e una semplice magliettina rosa, riprese dalla sigla del telefilm.
Poi il tempo è passato, Sex&the city rimane un bel telefilm da vedere, ogni tanto, per farsi una risata e versare qualche lacrimuccia, ma al contrario di Carrie, io non sono tornata da Mr Big; ho scelto Aiden, e sono felicissima della mia decisione! Lui, il mio Aiden, è arrivato quando Mr Big era uscito di scena, perso dietro una delle sue ennesime fiamme improvvise - quanto velocemente arrivavano, tanto velocemente se ne andavano -, e in quell'esatto istante, la bolla di Mr Big si è sgonfiata, in un attimo. Alto altissimo, ben piazzato, capace di avvolgermi in abbracci che mi fanno scomparire, tanto sono piccola in confronto a lui, e sentire protetta come non mai. L'ho amato da subito, a 5 anni di distanza continuo a farlo. Solido, attento, innamorato come non mai... Carrie, se mi stai leggendo: credimi, hai fatto una gran cavolata! :)
Eppure, ad alcuni anni dall'inizio di questa favola - perché così mi sono sentita, a lungo, letteralmente - mi ritrovo a interpretare un'altra parte, a ripensare alla Charlotte che non riesce a restare incinta, alla Charlotte che quando finalmente ci riesce, lo perde, quel bambino tanto atteso, e deve pure fare i conti con una Miranda che resta incinta a caso, e quasi non lo vuole tenere, quel bambino. Credimi, Charlotte, capisco il tuo dolore... ed è per dare un po' di ordine a questo groviglio di emozioni, di rabbia e di speranze regolarmente disattese, che ho deciso di iniziare a scrivere il mio diario.

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