Ieri, giorno X per il nostro destino. L’ultimo monitoraggio
prima della sentenza. Lo scorso martedì, al primo monitoraggio, la brutta
notizia: solo 3 follicoli, di cui uno già molto (troppo) avanti e due
minuscoli. La dottoressa era quasi imbarazzata, nel dovermi dire che probabilmente
avrebbero stoppato tutto, che non mi avrebbero più fatto fare tentativi, visto
il risultato di questo. L’accordo era però di tornare il giorno successivo, per
decidere il da farsi. Vi lascio immaginare come stavo, dopo questa notizia… per
di più ero sola, in clinica, a due ore da casa… il giorno dopo mi ha
accompagnata anche mio marito, ci aspettavano lo stop e invece i medici hanno
deciso di tentare di andare avanti, per i due follicolini, con un sacco di
incognite: sarebbero cresciuti? E il follicolone gigante avrebbe rovinato l’endometrio,
continuando a crescere? E poi, anche se tutto dovesse andare bene, chissà se i
due si fertilizzeranno, se si formerà l’embrione… ok, dai, zero speranza di riuscita.
Con questo animo, pur apprezzando la voglia di questi medici
di provarci fino all’ultimo – forti della consapevolezza che non avrò altre
possibilità, a detta loro… questo va specificato – ho passato i successivi
giorni in un limbo di rassegnazione e disperazione. Da un parte mi sentivo
quasi sollevata; basta punture, basta medicine, basta giri in treno e
pellegrinaggi da medici, basta false speranze. In questi stessi giorni, è
arrivata anche la notizia di un’amica, molto cara, a cui ho tenuto però
nascosto tutto questo (tranne la famiglia e la mia più vecchia amica, nessuno
sa), è incinta. Per fortuna l’ho saputo con un messaggio, e non di persona,
perché credo che le sarei scoppiata a piangere in faccia, e sarebbe apparso
subito chiaro che non era per la gioia… Mi dispiace, mi sento una bruttissima
persona, ma non posso chiedermi anche di essere felice per lei… non posso
impormelo, non ora.
Ieri mattina, partenza per la clinica, solita levataccia all’alba,
di nuovo con mio marito. L’idea era di chiudere con questo percorso, ma
chiedendo prima un po’ di spiegazioni e qualche consiglio. E invece… follicolone
in regressione, endometrio a posto, e i due follicolini ormai giunti a
maturità, quasi pronti per il pick. E chi se lo aspettava? Nemmeno il medico, a
dire il vero… era sorpreso quasi quanto noi. Al che io ho guardato mio marito,
dicendo “hai visto, amore, che ho fatto bene a interrompere la dieta che mi aveva
dato il medico agopuntore? E’ bastata un po’ di cioccolata, e si sono decisi a
crescere!”. Li ho fatti ridere entrambi, e ci voleva, perché dopo tutta quella
tensione, perfino quella sorpresa positiva è stata altamente spiazzante, per
noi.
Al ritorno a casa sono crollata… colpa forse del gran caldo,
ma soprattutto del grande stress, mi sono sentita male. Oggi va meglio, e
domani altro monitoraggio, l’ultimo in assoluto. Se continuerà ad andare tutto
bene, venerdì pick. Non ho voluto chiedere alcuna informazione a riguardo, non
so cosa mi aspetta, a che ora dovrò essere in ospedale, cosa dovrò portare con
me… ancora non mi fido, ancora non ci credo. Intanto, spero che Fred e Ginger
(li ho chiamati così, i miei due follicolini. Me li immagino che ballano nella
mia ovaia sinistra, tenendosi la mano!) continuino a fare i bravi… e a crescere
fino a raggiungere i tanto agognati 20 mm! Anche se, dopo tante delusioni… chi
ha più il coraggio di sperare, ancora, davvero?

Nessun commento:
Posta un commento